30 maggio 2014

La "ricetta della felicità"



Primo post del blog Un libro, Una Strategia! 

Abbiamo pensato di creare questo spazio come un diario condiviso, una specie di ricettario dove annotare, segnare e riassumere diverse strategie trovate in libri, blog, appunti - o semplicemente messe a punto per esperienza personale -, e che si sono rivelate più o meno utili.

Ci piace leggere articoli riguardanti il miglioramento personale, idee che facciano riflettere e aiutino a crescere, migliorare, affrontare la vita con più consapevolezza e, in sostanza, cercare di essere persone migliori e cancellare le aree buie della personalità.
In sostanza, ridurre lo stress, migliorare la propria vita e magari tentare di viverla con la maggiore felicità possibile.


Con internet e l'avvento dei blog è aumentata le possibilità di accedere a un archivio sconfinato di articoli, idee e teorie su come raggiungere questo obiettivo: molti siti, autori e sedicenti "guru" affermano di conoscere e aver trovato "la ricetta della felicità".
Dopo averne lette varie, sono arrivato a pensare che per quanto possano essere valide non ci sia una ricetta "universale", e che pur tenendo in conto le varie teorie proposte ognuno debba provare a cercarsi la propria a seconda della sua storia e delle sue personali necessità psicologiche.
Per questo l'idea di "1book1tip.blogspot.com" è quella di valutare vari temi, passi, articoli, libri che ci hanno colpito e scambiarci idee a riguardo, su cosa riteniamo possa funzionare e cosa no.
Redigere una lista riassuntiva delle tecniche migliori per "vivere con consapevolezza" può essere comodo nelle situazioni di stress, come una piccola guida per affrontare i momenti in cui le cose paiono più cupe di quanto poi in realtà siano, e in quei momenti avere sottomano -o semplicemente, a memoria- la possibilità di ricordarsi di una strategia che può tornare utile penso possa fare la differenza.

Credo sia importante che questi "tip" siano stati scritti di nostro pugno - certo attingendo ai vari libri, articoli, eccetera - ma "fatti nostri": scriverli sul blog, oltre allo scambio di idee, è certamente un utile esercizio di rielaborazione dei dati, perchè ritengo che una cosa sia credere di aver capito un argomento, e l'altra è provare, diciamo, a spiegarlo (sì, proprio come a scuola).

Per quanto mi riguarda, avendo letto per hobby in anni parecchi testi sull'argomento, dal trattato divulgativo "serio" alla più frivola sciocchezzuola new-age per esauriti, vorrei provare a fare il mio "manuale di sopravvivenza" facendo un collage attingendo tra le altre cose all'analisi transazionale, al buddhismo, ai manuali manipolatori per manager americani, alle tecniche di respirazione e a un po' di pensiero positivo, appena avrò bene capito in cosa consiste. Anzi, penso che il mio prossimo post (il primo "utile", diciamo) potrebbe trattare proprio questo.

Per intanto lo scambio avviene tra gli autori; poi chissà, un giorno, se qualcuno vorrà commentare o unirsi alla discussione, meglio così: più si è, più ci si diverte!


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