Questa settimana vorrei parlare di un libro che affronta in una maniera leggera ma chiara un argomento importante, spesso sottovalutato: l'innato talento umano di incasinarsi la vita partendo da cose che hanno poca o nessuna attinenza con la realtà.
Capacità che, comunque, con un minimo di applicazione si può facilmente riuscire ad affinare e sviluppare anche in chi dovesse nascerne sprovvisto.
Ho trovato questo libro in una bancarella una decina di anni fa e ne ho fatto uno dei miei preferiti; le caratteristiche salienti di questo piccolo manuale sono:
- Un titolo curioso, molto azzeccato, studiato con lo scopo di incuriosire il passante agendo da efficacissimo "specchietto per allodole".
- Un prezzo decisamente allettante (6€ circa).
- Concetti spiegati in modo semplice ed efficace, senza troppi giri di paroloni.
- Un grande assortimento di battute sciocche, per lo più di cattivo gusto, messe là per sdrammatizzare e alleggerire la trattazione in modo da non spaventare il lettore che teme il "mattonazzo psicologico".
- Un grande amore e talento per utilizzo di note a pié di pagina, usate per ammassarci le battute del punto precedente, con il risultato pratico di ostacolare di continuo la lettura, irritare e far perdere il filo del discorso.
- Uno stile dichiaratamente spigliato, simpatico e frizzante, che fa l'occhiolino al gergo degli adolescenti, che risulta quindi totalmente fuori luogo come un anziano che vuole a tutti i costi atteggiarsi a giovane.


